Oggi parliamo di Telegram, l’app di messaggistica istantanea smart. Anzitutto vediamo cos’è Telegram e come funziona.

Telegram è un servizio di messaggistica istantanea, gratuito ed open source con una serie di funzioni interessanti.

Il servizio è in cloud: ovvero chat e file non risiedono sul nostro device ma sui server di Telegram, pertanto non andiamo ad occupare spazio sul nostro telefono. Altro vantaggio è che posso scaricare ed utilizzare l’applicazione di Telegram su smartphone, tablet, computer in maniera rapida e semplice. Posso accedere all’applicazione desktop ad esempio anche se il telefono è spento. Infatti, sebbene per la registrazione di un nuovo account Telegram venga richiesto un numero di telefono (usato per mandare il codice di verifica), può essere installato anche in un dispositivo privo di SIM.

L’utente si identifica con un nickname: non serve avere il numero di telefono della persona con la quale vogliamo chattare: ci evita di aggiungere ogni contatto in rubrica ( e poi chi si ricorda tutti i nomi?) e ci aiuta ad avere un pò di privacy qualora sia necessario.

La sicurezza è garantita dalla crittografia end-to-end nelle chat private (quelle tra due utenti). Inoltre in queste ultime hanno l’opzione di autodistruzione dei messaggi con un timer impostabile.

In ogni chat, è possibile cercare in maniera molto pratica i media, i file, i link, i messaggi vocali ed i link, tutti opportunamente separati nelle tabs che compaiono cliccando sul nome della chat.

Per quanto riguarda i gruppi, se ne possono creare con numero massimo di 200.000 utenti!

Ma secondo me il bello viene ora. Su Telegram si possono creare diversi tipi di chat e si può addirittura programmare.

Gruppi: come detto si possono creare gruppi fino a 200.000 utenti. il gruppo può essere privato o pubblico. In un gruppo privato puoi entrare solo se sei stato invitato o se hai un link d’invito. Un gruppo pubblico, invece, può essere trovato da chiunque direttamente nella ricerca, la cronologia è disponibile per tutti (quindi si vedono anche i messaggi antecedenti all’adesione al gruppo) e chiunque può unirsi. L’amministratore è affidata agli amministratori, appunto, che possono aggiungere o rimuovere membri e promuoverli ad amministratori.

Chat segreta: è una chat tra due utenti, crittografata end-to-end pertanto sicura. Talmente sicura che lo staff di Telegram ha messo in palio ben 300.00$ a chi riesca a dimostrare di decifrare i messaggi.

Canali: i canali sono molto simili ai gruppi: ne condividono l’amministrazione, la visibilità, ma solo gli amministratori possono scrivere messaggi, mentre gli altri iscritti possono solo leggerli. In un canale, di fianco ad ogni messaggio, viene riportato anche il numero di visualizzazioni.

Chiamate: è possibile effettuare e ricevere chiamate – solo audio – con altri utenti.

Bot: per me questo è il TOP. In Telegram è possibile creare delle logiche che interagiscono con l’utente. Si possono fare delle semplici domande, dei quiz, fino a gestire passaporti digitali e transazioni di pagamento. I bot possono essere integrati in logiche più complesse che riescono ad automatizzare il rapporto tra l’AI e l’utente. Faccio un esempio. In Domotica Undici è supportato Telegram. In pochi passaggi posso creare una regola che, basandosi sulla mia geolocalizzazione, mi ricordi di attivare l’antifurto di casa quando arrivo in ufficio. Sul mio telefono arriva un messaggio, lo apro e leggo che Telegram mi chiede se – dato che non c’è nessuno in casa e l’antifurto è disattivo – voglio inserirlo. Posso dirgli di inserirlo in parziale, totale o rifiutare la richiesta.

Val la pena di provarlo, no?